Mandorle

Le mandorle sono dei semi provenienti dall’albero del mandorlo.

Secondo l‘American Society of Nutrition, le mandorle rappresenterebbero il miglior spuntino esistente: spezzano la fame (in quanto ricche di proteine)  senza compromettere l’appetito ai pasti, inoltre sono un vero toccasana per il nostro organismo.

Sono costituite per il 50% da grassi mono e polinsaturi, sono quindi fAlmondonte di energia “buona”. Inoltre sono una preziosa fonte di calcio,  magnesio, vitamina E, sali minerali, ferro e fibre.

Molti sono i benefici che danno al nostro organismo:

combattono l’invecchiamento: la loro buccia è ricca di polifenoli, sostanze antiossidanti che combattono i dannosi radicali liberi, contribuiscono alla giovinezza della pelle e dei capelli;
– grazie ai grassi polinsaturi, abbassano i livelli di colesterolo cattivo proteggendo le arterie ed il cuore, inoltre contrastano l’accumulo di grasso addominale, riducendo il rischio di sviluppare sindrome metabolica;
– sono un ottimo antinfiammatorio ed antisettico: l’olio idi mandorle combatte le infiammazioni intestinali, renali, genitourinarie e polmonari;
– la loro ricchezza in ferro e vitamine le rende particolarmente indicate a chi soffe di anemia;
– sono antidepressive: contengono tirosina e triptofano, due amminoacidi che combattono il malumore;
– alcuni studi dimostrano gli effetti positivi su chi è affetto da Diabete di tipo2: hanno un basso indice glicemico e migliorano la sensibilità all’insulina.

Ll’American Society of Nutrition ha svelato che il consumo regolare di mandorle permette di assumere più nutrienti e di migliorare la qualità dell’alimentazione. A dimostrarlo sono stati sia i dati presentati da Carol O’Neil, esperta della Lousiana State University, che ha analizzato le abitudini alimentari di 24 mila adulti svelando che lo stato fisiologico dei consumatori di mandorle è in linea generale migliore rispetto a quello di chi non mangia questo tipo di frutta secca. Non solo, Richard Mattes, docente della Purdue University, ha presentato i risultati di uno studio secondo cui il consumo quotidiano di circa 40 grammi di mandorle tostate a secco e leggermente salate migliora l’apporto di vitamina E e di grassi monoinsaturi in chi è esposto al rischio di sviluppare il diabete di tipo 2.

Ma non è tutto: le mandorle, specie se non pelate, attivano un processo chiamato “termogenesi indotta dalla dieta“; essendo ricche di fibre, il nostro organismo brucia calorie per digerirle, e questo attiva il metabolismo per parecchie ore, quindi ingerire 3 o 4 mandorle prima dei pasti ci aiuta a smaltire più velocemente le calorie che ingeriamo. 

Visto il loro elevato contenuto calorico (circa 600 kcal per 100 gr), si consiglia di non mangiarne più di 8 al giorno, inoltre non sono indicate per chi soffre di herpes.

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