Pillole di salute

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Sei solito fare uno spuntino? E quanti ne fai al giorno? Un’alimentazione corretta si basa sempre e solo sui tre pasti principali che devono essere completi ed equilibrati. Ad integrare questi molte linee guida consigliano i due spuntini giornalieri (metà mattina e metà pomeriggio) che devono coprire solo i 5 – 10 % delle calorie totali giornaliere e non vanno mai sostituiti ai pasti principali. D’ estate, per “non esagerare e tenersi in linea” molti fanno spuntino con un ghiacciolo credendo di bere solo acqua. Niente di più sbagliato, soprattutto nei bambini: il ghiacciolo è acqua e zucchero, non sazia, favorisce un picco glicemico rapido con effetto boomerang che ci spingerà ad avere ancora più fame dopo e non è dissetante visto il quantitativo di zuccheri. Cosa mangiare allora? Cibi che aiutino a spezzare la fame (a lento assorbimento e sazianti) Quali? Carboidrati complessi (a lento assorbimento), fibre (danno sazietà)  e anche proteine e lipidi (pochi).


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Arriva l’estate ed il pensiero della maggior parte delle donne è sempre lo stesso: la cellulite! Integratori, farmaci, fanghi e creme miracolose abbondano su tutti gli scaffali promettendo meraviglie, purtroppo però non esiste alcuna lavoro scientifico che dimostri l’efficacia di questi “trattamenti”. I dati di efficacia riportati dagli slogan si fondano unicamente su esperienza e percezione del consumatore o vantano attività provate unicamente in vitro: nulla di oggettivamente attendibile e/o dimostrato quindi. Cosa fare dunque? L’unica arma su cui possiamo agire è il nostro stile di vita: 1. dieta mediterranea (diminuire al minimo sale, zuccheri e grassi) e bere tanto; 2. fare attività fisica con costanza per favorire la circolazione; 3. niente fumo o alcool; 4. evitare tacchi alti e cibi stretti e praticare massaggi specifici.

-Davis DS, Boen M, Fabi SG. Cellulite: Patient Selection and Combination Treatments for Optimal Results-A Review and Our Experience. Dermatol Surg. 2019 Mar
– Sadick N. Treatment for cellulite. Int J Womens Dermatol. 2018 Oct 22;5(1):68-7
– Turati F., Pelucchi C., Marzatico F., Ferraroni M. Efficacy of cosmetic Products in Cellulite Reduction: Systematic Review and Meta-Analysis, <<Journal of the European Academy of dermatology and Venerology>>, vol 28, n 1, Jan 2014, pp 1-15

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Le tante e preziose proprietà del sale rosa dell’Himalaya, così osannate in lungo e in largo sul web, sono in realtà una bufala! Innanzitutto questo sale non viene dalle rocce dell’Himalaya ma dal Pakistan (precisamente dal Salt Range, ad un centinaio di Km dall’Himalaya ), e poi non è altri che normale sale da cucina (cloruro di sodio) con aggiunta di ossido di ferro (ruggine) che lo colora di rosa. Non solo non esistono studi scientifici che ne dimostrino le proprietà, al contrario esistono studi che provano la sua eguaglianza con il normale sale da cucina. Bufala vuole che questo sale sia prezioso perchè contiene 84 oligoelementi indispensabili per la nostra salute: gli studi dimostrano che in realtà non solo non li contiene, ma tra i suoi componenti si trovano sostanze dannose come il Cadmio (riconosciuto come cancerogeno). Ovviamente i livelli che possiamo assumere in un giorno sono di gran lunga inferiori a quelli dannosi sia per il ferro, sia per il cadmio così come per il nichel, ma di certo non bisogna abbondarne per i suoi benefici miracolosi!

– A Rahman, A Islam, MA Farrukh improved method for the preparation of analytical grade sodium chloride from Khewra rock salt, World Appl. Sci. J, 2010
Muzahir Ali Baloch et al.- A Study on Natural Radioactivity in Khewra Salt Mines, Pakistan Journal of Radiation Research ( Volume: 53 , Issue: 3 , May 2012 )
MohammadTahir ShahaCharles J.Moonb Manganese and ferromanganese ores from different tectonic settings in the NW Himalayas, Pakistan Journal of Asian Earth Sciences Volume 29, Issues 2–3, 1 February 2007, Pages 455-465

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In occasione della settimana della sensibilizzazione (4 – 10 Marzo) promossa dalla World Action on Salt & Health (WASH) in 100 Paesi, il Ministero della Salute ricorda di non superare i 5 gr di consumo totale di sale (tra quello naturalmente presente negli alimenti e quello aggiunto) in un giorno: il sale contribuisce all’aumento della pressione arteriosa e del rischio cardiovascolare, aumenta il rischio di tumori dell’apparato digerente, osteoporosi e malattie renali. Ma come fare? Condire gli alimenti con spezie e agrumi, scegliere prodotti a basso contenuto di sale, sciacquare legumi e verdure in scatola prima di consumarli, togliere da tavola sale e salse per non essere tentati ad usarli.


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Sapevi che basta mangiare un solo arancio per coprire quasi tutto il fabbisogno giornaliero di vitamina C? La maggior parte di questa vitamina è contenuta nella buccia quindi meglio consumare il frutto intero (ovviamente stando attenti che la buccia non sia stata trattata), inoltre mangiare la buccia contribuisce ad apportare fibre (che saziano ed aiutano l’intestino), che non vengono invece assunte con la spremuta. Mangiando due mandarini od un pompelmo copriamo dolo i 2/3 del fabbisogno giornaliero. L’arancio inoltre ha solo 56 kcal mentre con due mandarini le calorie raddoppiano.


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L’acido glutammico non è altri che un amminoacido, ossia un componente delle proteine, i “mattoncini” di cui noi esseri viventi siamo fatti. E’ un amminoacido non essenziale: può anche non essere assunto con la dieta perchè il nostro corpo lo produce naturalmente. La paura diffusa nei suoi confronti risale ad una leggenda metropolitana che risale ai tempi in cui sono nati i ristoranti cinesi: la diffidenza nei confronti della cucina asiatica ha fatto nel tempo diventare questa sostanza, nelle credenze comuni, tossica, cancerogena ed altamente dannosa per l’uomo, ma nessun lavoro in tutta la letteratura scientifica ha mai confermato questi dati.

Il glutammato di per sè non ha sapore ma è un esaltatore di sapidità, è infatti usato dalla cucina cinese come insaporitore. Esalta il sapore dei cibi. Si trova in commercio sotto forma di polvere bianca detta Umami.

Il marketing cavalca la paura nei confronti di questa sostanza, quindi sull’ etichetta di vari prodotti troviamo sempre più spesso la dicitura “senza glutammato” ma in realtà, a ben leggere gli ingredienti, il glutammato c’è lo stesso perchè il dado non è tale senza ac glutammico poichè questo amminoacido è presente naturalmente in tutti i cibi proteici stagionati o fermentati, ed è proprio il glutammato a dare sapore al dado. Gli amminoacidi (tra cui il glutammato) vengono liberati quando la proteina viene sottoposta alle alte temperature, nel brodo di carne quindi l’ acido glutammico si libera dalla carne stessa, c’è cmq nel dado ed in etichetta lo troviamo nascosto nelle diciture estratto di lievito, proteine idrolizzate, miso. La più alta percentuale di acido glutammico si trova nella salsa di soia e nel parmigiano reggiano. Anche le acciughe ed i pomodori ne sono ricchi,

L’EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) ha fissato la quota massima di ac glutammico da poter assumere a 30 mg/kg al giorno, è la quantità che si assume con 100 gr di Parmigiano Reggiano. Come vale quindi sia per il sale da cucina che per lo zucchero, vige la regola: può essere assunto senza problemi se in modiche quantità.

-Sano, C. (2009). History of glutamate production. The American journal of clinical nutrition, 90(3), 728S-732S.
-Mortensen, Alicja, et al. “Re-evaluation of glutamic acid (E 620), sodium glutamate (E 621), potassium glutamate (E 622), calcium glutamate (E 623), ammonium glutamate (E 624) and magnesium glutamate (E 625) as food additives.EFSA Journal15.7 (2017).
-Beyreuther, K., et al. “Consensus meeting: monosodium glutamate–an update.European journal of clinical nutrition 61.3 (2007): 304-313.

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Haimè, fa comodo a tutti pensare che, dopo gli eccessi alimentari dei periodo di festa, basti usufruire di tisane, bevande e rimedi “detox” per riportare il nostro organismo all’equilibrio iniziale, ma così non è: non esiste alcun supporto scientifico a riguardo. Dopo un periodo di “abbuffate” in realtà non ci sono “tossine” nel nostro corpo da dover eliminare ma solo calorie in eccesso da dover smaltire, e i rimedi “detox” che si trovano in giro non solo non contribuiscono a tale scopo ma sono anche dannosi (ad esempio molti contengono diuretici e lassativi che causano solo disidratazione e squilbri elettrolitici) e le acque detox… sono solo acque! Tutto ciò che va fatto si riduce sempre alle stesse poche regole: dieta sana, bere tanto e fare movimento.

https://www.thelancet.com/journals/laninf/article/PIIS1473-3099(05)70094-3/fulltext
Cassileth B. Gerson regimen. Oncology (Williston Park). 2010 Feb;24(2):201

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Le antocianine sono polifenoli contenuti in grandi quantità nei frutti di bosco. Migliorano la salute del cuore, dei vasi ed aumentano le nostre difese immuni. Vari studi condotti sugli adulti dimostrano che l’assunzione di questi frutti migliora le performance cognitive. Una ricerca condotta su scolari dai 7 ai 10 anni dimostra che l’assunzione di una dose di antocianine contenuta in 240 gr di mirtilli freschi migliora le performance cognitive e mnemoniche a distanza di sole due ore

(Barfoot KL, May G, Lamport DJ, Ricketts J, Riddell PM, Williams CM. – The effects of acute wild blueberry supplementation on the cognition of 7-10-year-old schoolchildren. – Eur J Nutr. 2018 Oct 16)

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L’olio extravergine di oliva è il grasso buono che non deve mai mancare sulla nostra tavola perchè ha potere antinfiammatorio, migliora la glicemia ed abbatte il colesterolo cattivo.