Archivi categoria: Ricette Bimby

Panini soffici alle noci con e senza lievito madre

Da quando in casa c’è la pasta madre, pane e panini non ne compriamo più. Mio marito impasta ognipanini noci fine settimana e congeliamo tutto. Basta scongelare i panini al mattino e già a pranzo saranno soffici come appena fatti. Questa ricetta è presa dal ricettario Bimby e lievemente modificata, si presta bene a mille varianti: al posto delle noci potete mettere un pò quello che vi viene meglio, saranno comunque buonissimi!

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Torta sbriciolata (sbrisolona) ricotta e cacao senza lattosio

sbrisolonaLe infermiere di sala operatoria sono per me fonte inesauribile di idee culinarie, e questa ricetta viene da Simona, una cuochina che ogni giorno ne ha sempre di nuove ma… piene di lattosio purtroppo! Stavolta ho deciso di convertire l’inconvertibile e, per mantenere inalterati i sapori è stato possibile farlo solo usufruendo dei prodotti delattosati. Questa torta quindi non va bene per gli intolleranti al 100% che non tollerano i prodotti delattosati, ma se non rientrate in questa categoria vi consiglio di provare ASSOLUTAMENTE questa torta perchè è GODURIA PURA! Ho ridotto gli zuccheri, usato ingredienti più sani e il risultato è stato ottimo. L’ho portata come dessert per una cena di 16 persone e non c’è stato un commensale che non abbia gradito appieno! Esperimento riuscitissimo: GRAZIE SIMO!

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Vellutata di Verza senza lattosio – ricetta Bimby

Non amo molto la verza, ma visto che in cucina devo regnare incontrastate le verdure (insieme alla vellutata di verza e patatefrutta) e visto che vi vuole VARIETA’, e visto soprattutto che la verza è uno degli ortaggi più sani che ci sia, me la faccio piacere. Ideale per chi vuole perdere peso, la verza è ricca di fibre e povera di grassi, ha proprietà antiinfiammatorie ed antiinvecchiamento, aiuta ad abbassare i livello di colesterolo cattivo ed è ricca di siringrina, una sostanza utile nella lotta contro il cancro. Le vellutate sono un buon modo per far mangiare verdura a grandi e piccini che proprio non ne vanno matti, e questa velluatata è stato il modo che ho scelto per farla piacere a me!!!

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Risotto ai carciofi senza lattosio – ricetta con e senza Bimby

Io adoro i carciofi, in tutte le forme e preparazioni. Il risotto ai carciofi non lo avevo mai sperimentato fin risotto carciofiquando non me l’hanno presentato al risorante (in realtà era un risotto carciofi e salsiccia), me ne sono innamorata al primo morso! Ieri a casa, avevo dei carciofi freschi in frigo e mi son detta: proviamo! Al solito, per mancanza di tempo, ho usato il Bimby (ma si può tranquillamente fare senza, i passaggi ed il procedimento sono gli stessi), e come faccio quasi sempre, uso riso integrale: l’esperimento è riuscitissimo, mio marito l’ha spazzolato via in un attimo!

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Risotto arancia e mandorle senza lattosio – ricetta Bimby

Il risotto arancia e mandorle è una ricetta davvero delicata e golosa presa da uno dei ricettari Bimby risotto arancia e mandorle(e personalizzata secondo mie esigenze e gusti). E’ ideale per il cenone di Capodanno così come per una cena in cui volete stupire il palato dei vostri commensali. E con questa ricetta chiudo il 2015, un anno per me davvero speciale, un anno di svolte sia nella vita privata che lavorativa, e ancor più semplicemente l’anno in cui è nato questo blog: un angolino per me di pace e passione in questa vita frenetica sempre di corsa e di pressioni. Non starò qui a far propositi per l’anno nuovo perchè tanto lo so che non si rispettano mai e, a mie spese, ho capito che la vita è imprevedibile, non può essere programmata, e forse la vera felicità sta proprio nel lasciare che la vita ci sorprenda e nel riuscire a lasciar sorprendersi senza opporre resistenze. So che forse le mie parole per voi non avranno senso, parlo sempre troppo poco di me, ma chi conosce la mia storia forse può capire ciò a cui mi riferisco. Ed è proprio questo quello che vi auguro per l’anno nuovo: che la vita vi sorprenda e che voi possiate gioirne. BUON 2016 A TUTTI!

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Burro di mandorle

Inutile mentire a se stessi: quando siamo sotto stress o semplicemente tristi/arrabbiati il nostro organismo vuole zuccheri, vuole golosità, vuole porcate ma di quelle serie, e in genere, ahimè, più l’alimento che scegliamo è meno salutare, più ci sentiamo appagati.burro mandorle

Possibile mai che non esista qualcosa che possa rientrare nel capitolo delle “porcate” pur essendo, al contrario, un alimento assolutamente sano e per giunta senza lattosio?

Potenza dell’homemade vieni a me! CERTO CHE ESISTE: è il burro di mandorle!

Burroso e goloso al punto giusto ma assolutamente una sana fonte di proteine, calcio, magnesio, vitamine e grassi buoni (specie l’acido oleico) che fanno bene al cuore e alle arterie e inoltre ha un basso indice glicemico. Il magnesio contribuisce alla funzione muscolare e riduce l’affaticamento, mentre la vitamina E protegge le cellule dallo stress ossidativo.

Secondo l‘American Society of Nutrition, le mandorle rappresenterebbero il miglior spuntino esistente: spezzano la fame (in quanto ricche di proteine)  senza compromettere l’appetito ai pasti, inoltre sono un vero toccasana per il nostro organismo: hanno proprietà antidepressive e antinvecchiamento ma, attenti alle calorie: 100 gr di burro di mandorle contengono circa 600 calorie!

Prepararlo in casa è facile, ci permette di salvaguardare il portafoglio e di essere sicuri di mangiare un qualcosa privo di conservanti, additivi ed olio di palma…. dovete solo armarvi di taaaaaanta, tantissima pazienza: ci vorrà un pò, anche più di mezz’ora, prima che la consistenza diventi quella giusta… ma ne vale di sicuro la pena.

Il burro di mandorle è versatilissimo in cucina: possiamo spalmarlo sulle fette biscottate o sui pancake, aggiungere un pò di sale ed usarlo per panini e piadine o per torte dolci e salate, insomma… è un vero errore non provarlo!

Un solo effetto collaterale lo ha: crea dipendenza!

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Pesto genovese senza lattosio

A grande richiesta oggi vi svelo la ricetta di famiglia del pesto ligure in versione senza lattosio, e cose doverose da raccontarvi ne ho un pò!pesto genovese senza lattosio

Il pesto genovese è il simbolo della Liguria, e a Genova è una vera e propria tradizione. In realtà per i genovesi non esiste una vera unica ricetta, nel senso che gli ingredienti di base sono gli stessi, ma le varie nonnine perdono giornate intere a dibattere sulle diverse proporzioni degli stessi (a me è capitato di assistere, ed è uno spasso starle ad ascoltare!!!)… chi mette più Pecorino, chi mette più Parmigiano, chi usa l’olio e inorridisce all’uso del burro, chi usa solo il burro, chi mette l’aglio, chi no… insomma… un delirio!

Fatto sta che, prima di approdare in terra ligure, mi ero solo illusa di conoscere il sapore del pesto, in realtà, quello confezionato che compriamo al supermarket, non ha nulla a che vedere con il vero sapore di questa salsa unica nel suo genere! Ho imparato ad apprezzarla, ed ora non ne riesco più a fare a meno.

Oggi vi propongo la ricetta di famiglia di mio marito: le Domeniche a pranzo dalla nonna sono un must per noi, e il pesto ricorre spesso, anche in varie preparazioni (una su tutte il minestrone genovese, altra prelibatezza!). Nonna Rita per me è un mito! Cuoca sopraffina, soddisfattissima delle sue creazioni, dopo un primo momento di smarrimento, è riuscita a prendere in mano la situazione “intolleranza al lattosio”, ed ora riesce a rielaborare quasi tutte le ricette liguri senza lattosio apposta per me (piano piano le condividerò con voi).

Oggi vi propongo il suo pesto senza lattosio, che poi è la sua creazione senza lattosio più facile poichè è la ricetta normale del pesto, basta solo stare attenti alla stagionatura dei formaggi, inoltre, non fidandosi della stagionatura del Pecorino e sapendo che cerco di limitarmi coi grassi saturi, quando prepara il pesto per me, usa solo il Parmigiano (la ricetta originale prevede anche il Pecorino). Lei non usa nè aglio nè olio, e fondamentale è la qualità degli ingredienti! Il suo delizioso pesto è a base di basilico fresco (rigorosamente di Prà), Parmigiano stagionato almeno 30 mesi e pinoli. Ne fa in grosse quantità e poi lo ripone in vasetti e lo congela. E a questa fase ci tiene molto: i vasetti devono essere sterili, il pesto va compresso in essi e sulla cima va messo un dito d’olio (che serve solo per conservarlo, va eliminato prima dell’uso). Il burro va aggiunto solo prima di consumare il pesto: prendiamo la quantità di pesto che desideriamo e la ammorbidiamo con un pò di acqua di cottura della pasta e con una noce di burro… è una vera delizia… tra l’altro, avendo meno formaggio è anche più leggero e ha meno grassi saturi... insomma: ideale per intolleranti e non!

Ovviamente riprodurre ESATTAMENTE la ricetta della nonna è impresa ardua perchè le sue dosi sono “un pugno di”, “un pizzico di” “un pò di”, ma nel farlo ho capito che bisogna necessariamente andare un pò ad occhio, un pò a gusto: cosa fodamentale è che il pesto non cambi colore…  la regola è: deve rimanere verde vivo prima durante e dopo!

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